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Un giaguaro di nome Sead Mustafà

 

Un vero e proprio animale da ring, il “giaguaro” Sead Mustafa……. 13 luglio 2017, in un insolito e affascinante ring all’aperto, montato a Prato, nella suggestiva Piazza San Francesco, munito di una grande area attrezzata con punti di ristoro e stand di prodotti tipici,  ha fatto da cornice alla serata di pugilato dell’incontro professionistico, categoria pesi medi, disputato tra il fiorentino di adozione Sead Mustafa e il pratese Marco Fusai alla presenza entusiasta di oltre un migliaio di persone, in un incontro di 6 riprese per la classifica italiana organizzato dalla Pugilistica Pratese.

Terzo fratello (il più piccolo) di una famiglia fuggita dalla Serbia a Firenze, all’età di 12 anni, ed è infatti che, osservando i fratelli – il fratello maggiore Ilir  è stato un grande pugile nel Kosovo dove ha combattuto circa 80 match da dilettante,  è stato in nazionale più volte e ha combattuto nei giochi del Mediterraneo –  Sead inizia ad allenarsi diventando uno tra i migliori pugili in Italia, campione Toscano nel 2014 andando direttamente ai campionati italiani; passa professionista nel 2016 e disputa 3 match, con 2 vittorie e 1 pareggio. E con la vittoria del13 luglio Sead Mustafa sale in classifica per combattere per il titolo Italiano.

A Prato Sead Mustafà combatte un match spettacolare, con una strategia ampiamente studiata, abbinando una tecnica brillante all’eccellenza del gioco delle gambe e del tronco mettendo in difficoltà, sia per agilità che per il peso dei colpi un avversario di grande livello come Marco Fusai che, malgrado abbia risposto con coraggio, deve soccombere in un combattimento dove Sead si aggiudica meritatamente il match a punti sulle 6 riprese.

Intervistiamo Sead, il più giovane di questa mitica famiglia di pugili, ormai naturalizzati italiani.

Sead questa è una vittoria importante per te….

Certo! Una altra vittoria nel mio cv dove mi sono aggiudicato un ottimo racking la classifica della scalata per arrivare a un titolo mazionale, il mio è un record da imbattuto –  4 vittorie e 1 pareggio –

Voi siete tutti pugili in famiglia?

Certamente, da voi lo sport nazionale è il calcio, siete tutti pazzi per il calcio, da noi c’è la boxe, quasi un riscatto di vita, io vengo da una famiglia di pugili, i miei due fratelli   sono campioni, il maggiore Ilir che nel mio paese è un mito e Vigan, il fratello nel mezzo, che presto combatterà per il titolo Italiano.

E gli allenamenti li fate insieme?

Quando fanno i guanti, cioè si allenano sul ring, si allenano insieme e si preparano nella palestra Csc Centro Sport Combattimenti Firenze. Ma importanti per noi boxeur sono i Maestri, i miei sono Stefano Ballini, Marco Carnasciali, il mio fratello Ilir Mustafa e Gianpietro Marceddu, loro mi preparano al meglio nella preparazione agonistica.

Parlami dei tuoi fratelli, una famiglia coraggiosa e bellissima….

Noi 3 fratelli veniamo dalla città di Pristina in Serbia, inizia tutto da Ilir, il più grande, è stato un grande pugile nel Kosovo, ha combattuto circa 80 match da dilettante è stato in nazionale più volte ha combattuto nei giochi del mediterraneo, avrebbe dovuto partecipare anche alle Olimpiadi ma per via della guerra, nei anni 90, è dovuto scappare non volendo partecipare ed essere inserito nell’esercito, e così venne via in Italia, a Firenze.

Ilir ha fatto arrivare in Italia me e nostro fratello Vigan, un altro grande pugile, anche lui ha combattuto in Serbia circa 200 match da dilettante, è stato nella nazionale jugoslava, oggi è in carica per combattere il campionato italiano di categoria mediomassimi.

Ma la tua vita????è solo boxe?

No, io nella vita sono una persona normale con una famiglia bellissima alle spalle, ho al mio fianco una persona speciale, la mia compagna Celine, grande donna che mi segue in questo sport, è la mia prima tifosa, mi ha dato due bellissimi bambini Sophie e Samuel. Vedi, noi conosciamo il dolore e la guerra, siamo venuti in Italia per vivere e conoscere una nuova vita e la forza l’abbiamo dalla famiglia, noi 3 fratelli uniti e viviamo con il ricordo e l’esempio che abbiamo avuto dalla nostra mamma, i suoi grandi sacrifici, la fame, la guerra, la paura…….lei sicuramente ci segue tutti!

Testo: Cristina Vannuzzi

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