Ultimi giorni di Filippo Cogliandro in Gambia

Ultimi giorni di Filippo Cogliandro in Gambia

 

I poeti sono coloro che vedono ancora il mondo con gli occhi di un bambino.
(Alphonse Daudet)

Ci stiamo preparando a lasciare il Gambia, pieni di ricordi di incontri, di colori  spudorati, di albe e di tramonti incredibili, di notti piene di di silenzi e poi di rumori frenetici, la gente che ci ha accolto, i sorrisi di tutti che sono il linguaggio universale e portiamo in Italia il ricordo degli occhi dei bambini.

Ci sono stati giorni fatti di curiosità, giorni di incontri fissati, alcuni nati forse per caso ma che senza saperlo inevitabilmente ci cambieranno la vita.

Occhi di bimbi che hanno fatto una magia.

Doveva essere un semplice esperienza ma è stato tanto di più! Torniamo a casa con gli occhi lucidi e con un pezzo di cuore che lasciamo in questo paese che ci ha accolto. Siamo partiti con una valigia piena di vestiti e la riportiamo a casa piena di emozioni, nuove conquiste, nuove consapevolezze, tanta umanità, sorrisi, mani che si sono incontrate, emozione, nuove amicizie….si può essere amici anche da lontano. Ci allontaniamo da questo paese, sorpresi, increduli, vorremmo raccontare a tutti la magia dei questo popolo, noi li vediamo solo quando arrivano dal mare, ma dobbiamo costruire un ponte, da percorrere, il ponte della solidarietà.

Filippo, Elisabetta, Abdou, Selihu, ci allontaniamo in una notte magica, rientriamo in Italia, da lontano ci arrivano suoni di un magico canto alla luna, riportiamo in Italia la magia di questi occhi, di questi sorrisi, di queste mani, sperando di saper raccontare una bella storia……

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