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Moda: Il Backstage

IL BACKSTAGE

Già la parola è penalizzante, back, dietro, il dietro di un qualcosa, per cui si presuppone la parte meno visibile, perché la prima occhiata, come un biglietto da visita, rimane il fronte, l’incontro con gli occhi di chi ti guarda, il davanti di un soggetto, un quadro, una persona, un evento…..per cui, per prima cosa, cancellerei la parola back e la modificherei in ….racconto….. Perché è un racconto, quello delle tante creatività e talenti che ruotano intorno alla moda, ai servizi fotografici, agli studi televisivi, tanti sogni e sacrifici, artigiani, mani sicure e pratiche, scuole frequentate, corsi, apprendistato, e sguardi rubati come carte assorbenti per carpire e capire le tecniche. Giovani, giovanissimi ma con tanta passione dentro, guardano Edoardo Tranchese, Luciano Carino, Miriam Carino, Pietro Pavone Pavo management….i ragazzi, preziosi, giornate senza pensare e senza respiro per non disturbare, per non distrarre, e si va avanti, il frenetico ticchettio della macchina fotografica, i pennelli del trucco, i comandi secchi, la gestualità, volti, mani, facce….il fotografo, Edoardo Tranchese, sembra quasi che voglia raccontare una emozione, la sua, attraverso la descrizione minuziosa e realistica, arrivare a possibili risultati di questa visione portando a una sottolineatura di gusto romantica delle atmosfere oppure, sul versante opposto, a una ricerca rigorosa del senso estetico che solo il fotografo sa cogliere. Ma la moda è bella, le donne sono belle, sono molto più belle di quanto appaiono, come sanno i poeti che le hanno cantate, i pittori che le hanno descritte, gli uomini che le hanno immaginate e, talvolta, noi che le hanno vissute.

Tutto questo non è sfuggito a Luciano Carino, mago del make up, un creativo, artista, anche lui sempre dietro, nel backstage, coadiuvato dalla bella figlia Miriam, capace di usare la duttilità delle sue mani per costruire, su una tela bianca di un volto, un mondo diverso, ricco di fascino e di fantasia con evidenti e dichiarati richiami allo spirito che ogni donna vorrebbe essere, con un senso di leggerezza nel modo con cui si pone di fronte alla modella in attesa, mentre la osserva, in attesa dell’ispirazione ed è grazie a tale leggerezza che costruisce strutture articolate e complesse come pensieri, composizioni ardite come sogni, il volto che lei ha sempre sognato. Attraverso queste visioni osserviamo quello che loro ci spingono a vedere in una girandola di colori di un Salone, signori si vive la magia del Fashion Frames…….

La creatività di D’ASY Milano, Silvana Soffitta e Alessandra Ferraro, stile senza limite per le loro luxury bags, che sanno di pensato, studiato, sono classiche, ma con tanta freschezza, modernità e colore, le creazioni di Patrizia Corvaglia, raffinata designer di gioielli che pensa l’antico interpretandoli con leggerezza contemporanea, Chiaia il concetto vero dell’eleganza di un uomo allo specchio sempre più attento al look, sicuro del suo stile ma con disinvoltura, Chevalier, il segno di nobiltà come segno di appartenenza, eleganza senza tempo, molto più di un gioiello esibito, Mag la linea di borse che le donne amano, accessorio senza tempo, calde, suadenti, protettive, materne….gli abiti di Avaro Figlio, capi in armonia di contrasti, tessuti rari dando risalto a volumi dinamici, le scarpe per un uomo dandy fatte a mano dal fiorentino Ducal e quelle da donna del marchigiano Duccio Venturi Bottier, sogni di Cenerentola diventata regina, le sue calzature esprimono carattere, ambizioni e sogni da seguire e al tempo stesso sono la testimonianza di una grande artigianalità che valorizza la grande qualità, punto di forza del Brand.

Le borse piene di colore tratte dalle opere della bella artista Lola Vitelli per Art Luxury Bags, emozioni sensoriali di colore rubato alle sue tele, arte on the street, lo scintillio sensuale dei gioielli di Begum Khan e per poi assistere ad uno shooting inusuale, condotti per mano ad osservare, come un inatteso coup de théâtre , una inedita sfilata sul ponte Santa Trinita, bacchetta di direttore d’orchestra nelle mani sicure di Pietro Pavone Pavo management per Roxana Pansino SA, abiti da sogno dai colori intensi, tagli audaci, applicazioni preziose, indossati da creature bellissime valchirie dalle chiome mosse dal vento, come novelle amazzoni, per cogliere la scenografia naturale di una città, Firenze, che si offre a chi la guarda, non solo nei periodi di Pitti o altri eventi, ma sempre, eternamente……. e con questa indagine fotografica, quasi narcisistica, di tutto un mondo di “operai della comunicazione” che silenziosamente con molta modestia creano opere d’arte in una città dove ci sono sempre i segni della storia che è stata ma anche le anticipazioni di quella che sarà. Organizzazione DEGORSI LUXURY CONSULTING

Partner dell’evento :
Edoardo Tranchese de I Tranchese fotografi
HM make up Italy Luciano Carino
Pavo Management Piero Pavone per le modelle

Thanks to Annabella Pascale for Artimino Wines
Cristina Vannuzzi Landini

 

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