La Compagnia del Teatro d’Inchiesta a Firenze: Gaetano, Gramiccioli e l’abbraccio della città

Una nuova tappa del tour “Avrei voluto un amico come lui”, l’opera teatrale di David Gramiccioli dedicata al cantautore Rino Gaetano.

Gaetano, Gramiccioli e l’abbraccio di Firenze

Potremmo iniziare dalla fine, dalla standing ovation finale, quel bravo gridato dal pubblico, dal suo volto stremato, sarebbe bello, ma non sarebbe giusto perché prima c’è tanto altro.
C’è Firenze, lasciata 18 mesi prima tra mille polemiche: “Lè quello del Puccini, si diceva in città nei giorni scorsi”.
Vero, David Gramiccioli è anche questo; quello che era andato via da qui tra polemiche e veleni. “Avrei voluto un amico come lui”, l’omaggio teatrale, mai termine fu più riduttivo, è molto, ma molto di più, al cantautore Rino Gaetano, è in scena alle 21:00, al Teatro L’Affratellamento, un pezzo di storia di questa città, su quel palco sono passati tutti i più grandi, per dare un’idea più nitida al lettore, a chi non conosce Firenze e il teatro italiano, basti dire che un certo Dario Fò lo considerava un luogo ideale per farci il teatro. L’Affratellamento è pieno, vedo volti di fiorentini che è facile trovare alle prime teatrali che aprono la stagione in città, c’è il pubblico “competente”, quello che non ti perdona niente. L’inizio è lasciato ad un mix di voci sovrapposte, all’effetto della ricerca di stazioni radiofoniche, un passo di Nuntereggae più, il crash di un terrificante incidente e l’annuncio della morte di Gaetano. Poi tutto sfuma e si concentra nel fascio di luce che illumina Gramiccioli al centro del palco, è qui che inizia tutto. Un racconto lontano che parte da una tragica notte dell’ottobre del 1943, esattamente da 76 anni prima, ma che sembrano ieri. Un viaggio, da Roma a Venezia, da Mosca a Capocotta, tra filibustieri e occhi sbiancati dalla miseria e dalla fatica di poveri migranti italiani, 136 dei quali risulteranno tra le 262 vittime della tragedia del pozzo di Marcinelle. Il disastro avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Si trattò d’un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. A seguire un racconto inedito sulla tragedia del Vajont e poi gli anni di piombo, quelli della cosiddetta strategia della tensione. Il caso Moro illustrato con documenti ufficiali e pressoché sconosciuti all’opinione pubblica. L’esegetica del brano Nuntareggae più è inquietante nella sua rivelazione, ma come del resto tutti i significati contenuti nei brani di Gaetano che gli autori della Compagnia del Teatro d’Inchiesta ha usato per scrivere questo testo. Il finale è l’episodio che commuove il protagonista stesso e che riguarda Rino Gaetano, Mia Martini, Lucio Battisti e Ivan Graziani. E’ un’opera da consigliare, una di quelle cose per cui vale la pena uscire di casa la sera e sbattersi almeno mezz’ora per trovare un parcheggio. Diciotto mesi dopo Firenze e Gramiccioli si sono lasciati ancora, ma stavolta stretti nell’abbraccio più bello.

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