Intervista ad Andrea Ubbiali: “Per il 2021 sogno un fashion show tutto mio”

Iniziamo il 2021 con un’intervista interessante, esclusiva e coinvolgente al noto e stimato stylist tv, fashion designer e make up artist Andrea Ubbiali. In questi anni il suo luxury brand Andrea Ubbiali Couture ha raggiunto tanti prestigiosi traguardi. La sua carriera e i suoi successi sono stati ben raccontati e documentati sui siti, testate giornalistiche digitali e cartacee. Dopo il settimanale ORA, anche la famosa e celebre rivista EVA3000 ha parlato di lui agli inizi di dicembre 2020: “Durante la prima ondata di Sars-Cov-2, il fashion designer ha lanciato le mascherine luxury multicolor, traspiranti, lavabili in lavatrice sino a 60 gradi, riutilizzabili più volte, resistenti e sicure. Oltre al lancio della mascherine rigorosamente Italian Style, Andrea Ubbiali ha aperto due filiali a Roma e Berlino. Durante la seconda ondata di pandemia – si continua a leggere su EVA3000 -, il noto stilista e stylist tv ha lanciato le mascherine da uomo First Class Only e ha annunciato l’apertura di un quarto spazio moda nel Principato di Monaco. Ha sempre creduto in sé stesso e anche durante uno dei periodi più difficili e drammatici dell’ultimo secolo, ha dimostrato concretamente sul campo tutte le sue qualità e capacità da imprenditore e stylist di successo”. Oggi l’abbiamo intervistato per conoscerlo meglio e per saperne di più su Andrea Ubbiali Couture.

Andrea Ubbiali – Foto: Antonio Di Canito

Benvenuto Andrea Ubbiali su FlashStyleMagazine. Come stai?

Grazie per l’intervista. Tutto sommato, visto il periodo, direi bene. C’è un po’ di apprensione per il clima di incertezza, ma ho grandi progetti per il 2021 e mi auguro che tutti si possano realizzare al 100%.

Da bambino, cosa sognavi di fare da grande?

Ho sempre amato viaggiare perché penso che il viaggio, inteso come viaggiatore e non come turista, arricchisca molto la persona sotto tutti i punti di vista. Pertanto ho deciso di intraprendere un percorso scolastico inerente al turismo e più precisamente Tecnico Turistico con l’applicazione di ben tre lingue straniere che anche oggi mi servono molto per il lavoro, quindi anche se ho intrapreso un’altra carriera lavorativa il precedente percorso scolastico mi è servito molto. Ho sempre amato anche la moda sin da piccolo. Guardavo alle grandi firme come un sogno e ora… eccomi qui! Diciamo che i sogni si possono realizzare, basta avere passione, perseveranza e studio. Voglio ricordare ai giovani che studiare è fondamentale.

Sei più realista o sognatore?

Entrambi. Diciamo che una vita senza sogni è una vita inutile, ma di sogni non si vive e quindi bisogna essere molto realisti e sfruttare le proprie capacità e il proprio talento per brillare nel campo lavorativo. Una grande gratificazione lavorativa apporta un’enorme soddisfazione anche nella vita personale. Mi definisco realista e ambizioso però tengo sempre i piedi ben saldi per terra soprattutto in questo periodo in cui il Covid ha insegnato che i progetti a lungo termine possono essere spezzati e il futuro è incerto. Da piccolo ho sempre voluto fare carriera, perché vengo da una famiglia in cui il nonno è stato un grande imprenditore. Puntavo a trasferirmi all’estero e lavorare per un grosso tour operator, ma la vita e il destino mi hanno riservato una brillante carriere e ammirazione in un altro settore che comunque ho sempre amato.

Qual è la tua fashion obsession?

Alla moda preferisco lo stile, quindi non seguo mai le mode. Anche i miei abiti e i miei consigli si rifanno al passato e alla bellezza classica degli anni ’90 intramontabile, glam e sexy però a dire il vero sono ossessionato dagli zaini e dalla calzature, così come dagli occhiali da sole e dagli occhiali da vista che reputo un accessorio di grande personalità.

Quale pensi che sia il punto di forza di Andrea Ubbiali Couture?

Nasco come stylist, quindi il mio lavoro è quello di consigliare il giusto look per la giusta occasione e uso. Ovviamente scelgo in base a ciò che prediligo. Come ti accennavo prima il mio brand raggruppa l’eleganza, lo stile e la giusta dose di eros tipica degli anni ’90, quell’eleganza senza tempo in cui la donna veniva omaggiata di sensualità e bellezza, giocando anche con un mix fra forme e androginia. Forse oggi le donne si sentono costrette a una moda che le vuole anonime o eccentriche. Spesso molti stilisti dimenticano la bellezza del corpo femminile a favore di una storpiatura di esso in un’accozzaglia di stili ed eccessi molto lontani dal mio concetto di bellezza.

Che 2021 ti auguri per il tuo luxury brand?

Sono nella giusta direzione con tanti progetti nuovi e molto internazionali. Sai amo molto l’Italia, ma punto anche all’internazionalità. Del resto la moda non si ferma mai. Sogno una sfilata tutta mia, un fashion show in cui regalare ai miei spettatori il sogno della moda.

Cosa pensi del fenomeno dell’anoressia nel mondo della moda?

È una domanda molto ricorrente. L’anoressia è una malattia che racchiude altre cause molto più importanti di un fattore estetico. Vero è che da sempre nella moda si celebra un corpo magro… poi varia molto da stilista a stilista. Sono a favore della bellezza e non della bellezza di un corpo eccessivamente magro nonché malato… questo no ed è anche un messaggio errato da dare, però cerchiamo anche di non additare sempre e solo il mondo della moda come celebratore dell’anoressia. Ricordiamoci che questa malattia ha cause lontane spesso dalla moda, come accennavo prima.

Cosa pensi del body positivity?

Una domanda interessante a cui rispondo molto volentieri. Se pensiamo agli anni ’80 e ’90 la bellezza della donna si trovava spesso in donne abbondanti anche nelle forme. Da sempre nella storia dell’evoluzione del corpo femminile, il culto del bello è legato all’abbondanza… poi ovviamente c’è abbondanza e abbondanza. La giusta via di mezzo secondo me è fondamentale. Quindi sì, sono a favore del body positivity. Io stesso ho partecipato come sponsor a manifestazioni in cui spesso vengono premiati ragazzi o ragazze con disabilità e lo trovo straordinario e straordinariamente positivo. Ricordiamoci che non perché una persona sia disabile o abbia una particolare caratteristica fisica, come ad esempio la vitiligine, non debba essere considerata bella. Un esempio? La top model Winnie Harlow scoperta da Tyra Bank su Instagram.

Che cosa proprio non sopporti del fashion system nazionale e internazionale?

In ogni parte del mondo la moda o lo stile rappresentano al meglio la popolazione che lo abita con i propri usi e costumi. Trovo sbagliato quindi disprezzare una moda e amarne un’altra magari più vicina al mio concetto di bello. Non sopporto le esagerazioni. Spesso assistiamo a star che vengono ricoperte di ridicolo per eventi mondani di grande rilevanza e spessore. Ricordiamo che l’eleganza è l’unico lusso che non sparirà mai, questo dipende molto dallo stylist o dalla costumista che affianca l’artista.

Che cosa vorresti dire a tutti i tuoi clienti e fan?

Un grazie per apprezzare me, il mio lavoro e la semplicità con cui lo svolgo senza fronzoli e ostentazioni.

 

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