Haiducii show a Sammichele di Bari: “Amo tanto l’Italia e sono riconoscente, ma resto un’umile donna rumena”

Haiducii si è esibita durante la prima tappa del suo tour autunnale a Sammichele di Bari domenica scorsa dove ha condiviso il palco con la celebre regina della dance music degli anni Novanta, Corona. Le due famose e popolari artiste di dance music ed europop si sono scatenate sulle note delle loro hits in occasione della serata conclusiva della 56esima edizione della sagra della zampina, del bocconcino e del buon vino in provincia di Bari. Piazza gremitissima e pubblico in estasi per gli show delle due celebri artiste di rilievo internazionale.

Corona, che ha spopolato negli anni ’90 con le canzoni The Rhythm of the Night e Baby Baby facendo ballare intere generazioni di giovani e scalando le classifiche di tutto il mondo, e Haiducii, ospite internazionale al Festival di Sanremo 2004 e vincitrice di numerosi dischi d’oro, diamante e platino con la hit evergreen Dragostea Din Tei, hanno galvanizzato la piazza e si sono concesse ai fan per selfie, foto ricordo, strette di mano e saluti.

La popolare e stimata cantante romena naturalizzata italiana Paula Monica Mitrache, in arte Haiducii, ha dichiarato sul palco di Sammichele di Bari che ama tanto l’Italia ed è riconoscente, ma resta un’umile donna rumena.

Sui suoi profili Facebook e Instagram ha scritto: “Tante volte nella mia vita mi sono chiesta cosa determinasse l’amore verso un’artista, averla nel cuore sempre, indipendentemente dal tempo che passa. È così bello tutto, poi condividere il palco con Corona, un’artista con la quale senti subito armonia, rispetto e affinità (personale e artistica). Saranno state le nostre origini lontane, ma vicine, non lo so, ma una cosa è certa, la serata a Sammichele di Bari – ha sottolineato l’artista Haiducii – rimarrà nel mio cuore come un bellissimo portafortuna da custodire”.

Per poi continuare: “Il vestito nobile e brillante creato dal mio grande amico e stilista Pietro Paradiso mi ha fatto emozionare dal primo momento che l’ho visto e provato. Invece la mia camicia antica tradizionale romena (indossata per il medley) era della mia bisnonna Elisabetta, e a sua volta la conservava da 150 anni. Amo le radici dei popoli, così come ho notato di quanto amassero i cittadini di Sammichele la loro sagra”.

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