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Gay Village Closing Party: Ferzan Ozpetek intervistato da Imma Battaglia e Vladimir Luxuria

Gay Village: Closing Party spettacolare

Duecentomila per 45 notti di follia. Una media tra le tre e le quattromila persone ogni giorno. Quindicimila persone solo nel weekend di chiusura, che ha visto l’alba arrivare lo scorso sabato 3 settembre. E’ stata la notte delle meraviglie e della libertà quella a Parco del Ninfeo, la notte che ha visto ottomila cuori battere all’unisono; la notte che ha riportato linfa vitale al capolavoro “Le Fate Ignoranti” e a tanti altri successi del grande regista turco, raccontati alla platea da Ferzan Ozpetek in persona, intervistato da Imma Battaglia e Vladimir Luxuria in occasione dei 15 anni del film che ha reso celebre luoghi come il Gazometro e storie di vita come quella interpretata da Accorsi e la Buy, due facce di una stessa medaglia. Alla domanda che spesso gli hanno rivolto in molti sul perchè nei suoi film si parla spesso di omosessualità, Ozpetek ha risposto “io racconto la vita, e l’omosessualità è parte di essa”. Ironica e impagabile l’imitiazione di Maria De Filippi fatta da Vincenzo De Lucia che con Luxuria mette in scena un trono estemporaneo dal titolo Uomini e Donne …e dintorni. A seguire il saluto sul palco della giovane attrice transgender Alessandra Langella, tra i protagonisti di Gomorra. Mamma Luxuria, Maria Michela Guadagno, accolta sulla scena dalla figlia Vladimir (di azzurro splendente vestita e firmata Luxury Lab e trucco Gennaro Marchese), sorride al pubblico e apre il sipario sul live che ha visto protagonisti Immanuel Casto e la bella Romina Falconi. I due cantanti sono gli autori della sigla girata dai CUT che ha riempito le notti arcobaleno a via delle Tre Fontane. Insieme hanno interpretato i brani più noti del cantautore bergamasco, da “Tropicanal” a “Crash”, fino all’ultima “Who is Afraid of Gender?”, brano scelto e creato proprio per accompagnare questa stagione del Gay Village, ballata dal vivo da tutto lo staff artistico e dagli energici Vanity Crew, diretti in questa estate, dai Karma B ed Ezio Cristo. Ma la vera meraviglia, è stato l’urlo commosso che si è alzato al cielo durante i saluti di tutto lo staff, quando un’emozionatissima Vladimir Luxuria ha ringraziato tutti e ha preso per mano una ballerina, Albina (una dei 400 lavoratori che rendono possibile la manifestazione ogni giorno). Tra le lacrime incontenibili, per la prima volta, una commossa giovane donna ha sussurrato alla platea gremita: “sono incinta”. Così è iniziata l’ultima lunga notte di festa del Gay Village, una vera e propria meraviglia per chi c’è stato, un sogno per chi non ha potuto. In breve tempo il piccolo-grande rione virtuale romano, ha riempito le bacheche di Facebook con immagini e video di una grande festa che ha visto l’alba arrivare, tra i sorrisi, i ringraziamenti alla proprietà formata da Imma Battaglia, Annachiara Marignoli, Paola Dee e Mauro Basso e le lacrime di un nostalgico arrivederci alla prossima estate.

Sul privè La Confraternita, tra fiumi di bollicine esplose a tempo del djset pop tenuto da Paola Dee, Brezet e Fabrizio Marini, hanno festeggiato la chiusura di stagione anche la statuaria Cecile e l’olimpionico Alex Di Giorgio, e poi Gianni Sperti, la bella Vittoria Schisano e poi Nunzia De Stefano, con il suo nuovo amico Daniele Marucci, accolti dal PR Alfonso Stani, con un andirivieni dalla pista house dove hanno rimbomato le vibrazioni di Gaia Logan, RYOTH (Shana & Manuel), Nino Scarico, Max Martorana, Andrea Tie, Epicut. Durante la notte le voci di Ines Boom Boom, D’Law, Kevin Delite hanno deliziato gli avventori insieme alle meravigliose KastaDiva e Silvana della Magliana, mentre sul prive si sono visti anche la talentuosa Giordana Angi, ultima scoperta di Tiziano Ferro, ed i giovanissimi youtubers Rob Brooke e Mattia Cesari. Nel weekend di chiusura che complessivamente ha accolto 15000 persone in 3 giorni, si sono visti, accompagnati dal loro pressoffice Angelo Perrone, anche Rita Rusic e Alessandro Falcinelli, eletto lo scorso agosto Gay più Bello d’Italia, entrambi ospiti del Gay Village Academy scritto da Christian Nastasi, Manuel Minoia e Daniel Decò, seguiti poi da due cast importanti, quello del mediometraggio “Varichina” che ha portato sul palco l’attore Totò Onnis ed in platea, proprio una delle pupille di Ozpetek, la brava attrice pugliese Bianca Nappi, e quello del cortometraggio “Bello di Mamma Tua”, che ha visto protagonisti al Ninfeo il bel Gianclaudio Caretta e l’affascinante Laura Lattuada, insieme a Pino Strabioli, Loredana Cannata, Mauro Racanati e ai produttori e registi Giuseppe Andreani, Luigi De Filippis e Valter D’Errico che hanno festeggiato sul privè la prima proiezione romana con un’ottima torta di Niko Sinisgalli, chef del boscolo. Sulla terrazza de La Confraternita diretta da Carlo Santino e dal suo staff, si sono visti anche la giovane regista Geraldine Ottier, autrice della pluripremiata LSB – The Series, Claudia Arcara e Mara Keplero, due amiche del villaggio e anche le attrici Daniela Amato e Licia Nunez.

Ufficio Stampa
Roberta Savona e Carla Fabi

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