Fabrizia Dentice di Frasso una Principessa moderna a Spazio Art d’Or a Bari

Fabrizia Dentice di Frasso una principessa moderna

 

Lo Spazio Art d’Or, inaugurato da qualche giorno da Marina Corazziari designer di gioielli, è un progetto innovativo, moderno, impostato sulla moda, l’artigianato, l’arte e il design e ha fatto conoscere artigiani di una Puglia interessante e non solo turistica, un mondo prezioso, quello dell’arte “fatta a mano” in un confine molto labile ma che fa capire come l’artigianato abbinato al design e alla moda compongono un progetto visivo contemporaneo, anche per il fatto che “arte artigiana” vuole anche dire “pezzo unico”.

Tra gli espositori dello Spazio Art d’Or di Marina Corazziari la Principessa Fabrizia Dentice di Frasso, una delle voci d’artista più originali del mondo d’arte pugliese, che ha presentato  un suo progetto su oggetti per la casa in vetro incisi a mano, una tecnica unica, sospesa sul filo dell’arte. L’artista coerente su un percorso di ricerca fra unicità della forma e modernità del materiale, è mossa dalla curiosità che la stimola a cercare concetti nuovi, non banali, forme, una sofisticazione che porta alla manualità originale, una tecnica innovativa la sua, che entra nel suo bagaglio di idee d’artista, che genera l’emozione di una cosa unica, espressione senza limite che va dal disegno all’incisione manuale, abbinamento intrigante che ha come tema la curiosità che fa scaturire una creatività senza limite.

Entriamo con curiosità nel “Laboratorio” della Principessa, situato presso il castello di famiglia Dentice di Frasso in San Vito dei Normanni (BR), pieno di vetri…….ci sembra di entrare in un paese incantato, fatto di oggetti favolosi, dove la bellezza del vetro, i giochi di trasparenze, la maestria dei tagli e delle incisioni si propongono all’armonia dei cromatismi, dei giochi di luce fatti con ramages e ricami, osserviamo la magia della luce che varia sui vetri evanescenti, le trasparenze, impalpabili emozioni, gioielli finissimi, un sottofondo scadenzato dal tintinnio del vetro, e poi il silenzio con gli attimi di magia che danno vita alle forme, questi capolavori delicatissimi dove le mani che sembra tocchino le corde di un violino per un concerto di archi, per creare nell’insieme un opera d’arte. Questa è “la bottega” rinascimentale, il laboratorio di una giovane donna con un nome importante, lungo centinaia di anni, un primato di passione e di lavoro, ma, principalmente, è la storia di una donna, dolce e forte come è il vetro, una donna  che riassume egregiamente come l’imprenditoria femminile si esprime e opera, ed è un vivo esempio di come, negli ultimi cento anni, in maniera non traumatica, si è consumata una rivoluzione pacifica epocale, che ha modificato il ruolo della donna in tutto il mondo e in tutti i settori professionali.

Tutto è iniziato quasi per gioco, come ci racconta la Principessa Dentice di Frasso, avvocato barese. Mi sono sposata con il Principe Giuliano Dentice di Frasso  e sono venuta a vivere in un castello millenario, occupandomi della famiglia e affiancando mio marito nella gestione del castello. Un giorno, rovistando fra i bauli, ho trovato un attrezzo con delle punte metalliche. Ho subito intuito che quell’arnese dovesse servire anticamente per incidere qualcosa, quindi ho provato ad utilizzarlo su di un barattolo di vetro ottenendo da subito un risultato entusiasmante, così mi sono messa all’opera iniziando a fare le mie prime incisioni su vetro.

Prosegue la Principessa Dentice di Frasso:

Mi sono scoperta un talento che ignoravo iniziando a creare oggetti di vetro con tecniche che combinano la tradizione artigiana e l’innovazione della ricerca moderna. Il “laboratorio” si trova in una zona dedicata del castello, diventando un vero e proprio punto di ritrovo per antiquari, collezionisti, appassionati del bello e designer. Entrare nel mio laboratorio è come entrare in un luogo dove la bellezza e l’eleganza del vetro e delle sue lavorazioni dominano incontrastati, dove i giochi delle trasparenze conferiscono qualcosa di magico all’atmosfera e la luce filtrata dai vetri fa emergere antiche emozioni.

Subito alla prima occhiata si scopre un universo in cui l’unica melodia è il tintinnio del vetro, in un angolo del castello, in cui il tempo si è fermato, la vita trascorre ad un ritmo di altri tempi, come se qualcuno pizzicasse le corde di un violino in un concerto d’archi. Una mia passione che mi sta regalando tante gratificazioni e che mi ha portata ad esporre le mie creazioni presso l’Ambasciata Italiana in India come eccellenza italiana nel mondo, a Parigi e in Italia.

Ho avuto ultimamente  un importante premio, durante la IVa edizione del Premio  “Giuseppe Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche, istituito dall’imprenditore  Giuseppe Fasano e presentato da Al Bano e svolto alla Tenuta di Albano Carrisi a Cellino San Marco, personaggi ambedue che, con la loro attività, danno lustro alla Puglia.

Non avrei mai pensato di diventare famosa per i vetri, materiale un tempo apprezzato che oggi sta tornando prepotentemente di moda nella gestione del living e dei nuovi stili vita. Il vetro è diventato dunque la mia passione ma la mia idea è sempre stata quella di mettere in discussione il classico approccio, creando qualcosa di innovativo, che coniugasse l’esperienza dei maestri vetrai muranesi, con la mia visione di modernità.

Infatti mi sono documentata sulle tecniche antiche, un artigianato di livello, nato a Murano nel lontano 1500, dove protagonisti sono il vetro e la luce, la ricerca di una   tecnica che potesse far dialogare la luce del vetro in un percorso creativo, armonioso, definito anche “arte della tavola” poiché si incide a mano con frese diamantate su vetri che, personalizzati di volta in volta con stemmi, iniziali o disegni, si trasformano in pezzi unici e preziosi, da realizzare quindi solo in piccole serie, perché la mia passione vuole dire principalmente “pezzo unico”.

Grazie a Fabrizia, Principessa Dentice di Frasso, per averci fatto vivere un sogno.

Per info:

https://www.facebook.com/leincisionidifabriziadenticedifrasso

IG: fdf_incisioni

Spazio Art d’Or a Bari, via Melo 188

Crediti Foto di Lidia Piccaglia

Testo di Cristina Vannuzzi

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