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Antonella Lizza, 12 titoli mondiali per il Bodybuilding ed il Fitness

Intervista Esclusiva per Flash Style Magazine Vip

 

Antonella Lizza, 12 titoli mondiali per il Bodybuilding ed il Fitness

Antonella Lizza, 12 titoli mondiali per il Bodybuilding ed il Fitness (l’ultimo titolo Miss Mondo 2015 master IFBA), Responsabile Tecnico Nazionale del settore Fitness e Benessere di Federitalia, formatrice professionista, seminari, Master Doctorate honoris causa per lo sport dalla Imperiale Accademia di Russia Moscow University Sancti Nicolai, diverse specializzazioni, questo marzo nuova nomina come Responsabile del settore Formazione Tecnica Fitness per la Unione Sportiva Acli (ente riconosciuto dal CONI). Una grande professionista che spazia in vari settori, Model, Artist, Testimonial, Consulente Globale Fitness, Trainer personale e per gruppi, Giornalista, Esperta Comunicazione & Immagine. E’ stata una delle prime donne italiane a praticare bodybuilding e da oltre 25 anni è ambasciatrice della cultura del benessere psico-fisico, rappresentando il prototipo della “donna fitness” che coniuga fisico atletico, bellezza, cultura, conoscenze professionali. impegnata su più fronti: una carriera sportiva di altissimo livello; una attività di formazione come trainer, seminari, corsi, pubblicazioni, libri, articoli, opinionista, consulente di immagine, estetica, benessere; una attività di immagine come fotomodella, pubblicità, presenter in eventi, programmi TV, Radio, Cinema. Opera nel settore del fitness dal 1983. Dal 1987 lavora come consulente di formazione, marketing, comunicazione e immagine, pur partendo da una laurea in Giurisprudenza.

Antonella Lizza, 12 titoli mondiali (l’ultimo titolo Miss Mondo 2015 master IFBA), Responsabile Tecnico Nazionale del settore Fitness e Benessere di Federitalia, formatrice professionista, seminari, Master Doctorate honoris causa per lo sport e diverse specializzazioni, questo marzo nuova nomina come Responsabile del settore Formazione Tecnica Fitness per la Unione Sportiva Acli (ente riconosciuto dal CONI) Una grande atleta e professionista. Raccontaci chi è Antonella nella quotidianità.
Il mio lavoro è la mia quotidianità, anche perché faccio un lavoro che ho scelto. Su questo spesso si dice”la fortuna di fare quello che piace” , io dico che non è fortuna , è stato faticoso difendere quello che mi piace. Anni fa potevo scegliere altri lavori, sicurezze economiche diverse, situazioni comode … ho scelto la libera professione, le critiche, sono rimasta anni senza lavoro, tutt’ora il mio lavoro non è stabile e ogni giorno rischio. Il lavoro è come lo sport uno guarda il risultato finale è pensa “è fortunato” “è portato” , non guarda tutti gli anni dietro, non guarda tutto quello che viene superato ogni giorno. Altre cose del quotidiano? La mia famigli, ho un figlio, la mia casa (ogni donna sa cosa vuol dire figli e casa!), amicizie- che purtroppo la vita in una città come Roma rende difficile mantenere- molti hobby e interessi.

Quando è nata la passione per il bodybuilding e perché?
Quasi per caso perché mi segnai in palestra per fare un pò di movimento senza obiettivi particolari, frequentavo un corso di ginnastica a corpo libero con la musica , erano i primi anni della “aerobica”. Passavo sempre di fronte a una sala piena di attrezzi che durante le mie lezioni era vuota, infatti anni fa le palestre erano frequentate a giorni alterni da donne e uomini. Di nascosto ho provato a sollevare qualche peso, la cosa mi attirava terribilmente, proprio come i colpi di fulmine! Così chiesi di andare una volta a settimana i giorni degli uomini, ovviamente, non usavo lo spogliatoio ma potevo allenarmi in quella sala. Poco tempo dopo trovai una rivista di bodybuilding con le foto della prima campionessa italiana e mi sono detta “se questa è una campionessa allora posso diventarlo anche io!”. Diversi hanno detto che non era possibile … penso che ho avuto ragione io (sorride ndr)

Secondo te ci sono ancora pregiudizi verso le donne che scelgono questa disciplina? Hai mai incontrato atteggiamenti discriminatori, se si da parte di uomini oppure di donne?
Un po’ si, in generale l’aspetto muscolare estremo di bb uomini e donne attira sempre lo sguardo e credo che a livello anche inconsapevole susciti reazioni emotive varie. Il fatto è che la fisicità “comunica” , in un contesto sociale le parole hanno il loro peso ma la comunicazione non verbale e quello che si vede lascia segni più profondi: una donna magrolina che urla in un litigio fa meno effetto di una donna muscolare che parla con tono assertivo, cosi magari un passa per persona “dura” quando invece è solo “sicura” , “aggressiva” quando invece è solo “arrabbiata” ecc.

Però i difetti della comunicazione come questi sono ovviabili (non so se sapete che io insegno “comunicazione”, ho anche dei moduli all’Università di Rieti). Più difficili il pregiudizio che si ha verso le caratteristiche delle gare di BB, la donna in bikini; mi hanno fatto notare come in certi ambienti la mia immagine di manager e ruolo istituzionale in contesti formativi e aziendali è in contrato come le immagini sui palchi, le pose in bicipite, ecc ecc. Non è lo sport in generale il problema – anche se sappiamo che le donne agoniste spesso hanno meno prospettive e risconti professionali degli uomini – è proprio il bodybuilding a essere problematico, perché estremamente estetico più che prestativo, turba che si fa in “costume”. E’ difficile gestire tutto questo, anche perché a volte devo dare ragione a dire che alcuni modi di proporsi di atleti e atlete non aiutano. La situazione all’estero è diversa, l’Italia ha una mentalità provinciale e nonostante si parla continuamente di integrazione e società multiculturale nella pratica di ogni giorno si percepisce che i condizionamenti di cui si è vittima anche inconsapevolmente sono tanti.

Quali sono i benefici dello sport a livello fisico e mentale?
Infiniti, quasi banali da dire perché ormai lo dicono tutti (anche quelli che non lo fanno ma sanno che fa fico dirlo!!!) Su questo tema ho scritto una intera collana di E-book , li trovate qui: http://www.ebooksitalia.com/ita/lista_ebook.lasso?genere=Fitness-BodyBuilding

Avendo vinto diversi titoli mondiali, qual è stato il più emozionante che ricordi in particolare?
Campionato Mondiale IBFA 2002, per un insieme di fattori grandi e piccoli, tre cose in particolare :

Ho vinto due titoli mondiali nella stessa notte , per la categoria Fitness (pose + routine acrobatica + abito da sera) e la categoria body building soft, ambedue con tutti primi posti alla unanimità
Nel back stage sSrge Nubret – la leggenda del BB mondiale – che in giacca e cravatta viene a mettermi il mallo (l’olio che si usa in gara) sulla schiena dicendo “cosi posso vantarmi di avere aiutato la prossima campionessa del mondo”
I manifesti della gara , allora organizzata in Italia a Taranto dal maestro Filippo Alfani, dove c’era la mia foto (magari a trovarne uno come ricordo!!). Ricordo perfettamente che al peso dissi scherzando “ devo ancora vincere e già avete messo la foto” e la risposta, che per me valeva già più della coppa, “la gara è in Italia, non hai bisogno di vincere, perché tu sei il fitness italiano”

Per mantenere un corpo tonico, quanto bisogna allenarsi nell’arco di una settimana?
Io mi alleno tre volte a settimana per circa 60 min. fatti molto bene e intensi. Direi che per la maggioranza delle persone adulte 2-3 allenamenti sono adatti per conciliare una buona forma e gli impegni della vita lavorativa e privata. Certo conta se si abbina a una vita attiva e una adeguata alimentazione; che senso ha fare mezzora di tappeto per muoversi e poi prendere l’ascensore anche solo per un piano?

Oltre allo sport bisogna mantenere una dieta bilanciata. Quali elementi non devono mancare per un alimentazione corretta?
Tutti, tutto quello che mangiamo ha uno scopo per la nostra vita, a partire dall’acqua, poi i grandi nutrienti proteine, carboidrati e grassi, alle particelle plurifunzionali di vitamine e Sali minerali, non ultime le fibre. Quello che va curata è la qualità di questi alimenti, un carboidrato derivato da riso integrale non è uguale a un carboidrato derivato da un cornetto con la crema e cosi via. Non bisogna contare le calorie ma conoscere come ogni alimento diventa biodisponibile e quando ci da energia, quando si deposita, quando addirittura avvelena il nostro sistema con i processi di adattamento industriale.

Sempre più spesso molte persone si improvvisano personal trainer oppure insegnanti di danza e discipline sportive senza possedere specializzazioni, conoscenza del corpo e requisiti. Quali sono i danni che possono provocare a livello fisico?
C’è la domanda di riserva? Non vorrei essere cattiva!!! Come avete evidenziato all’inizio dell’intervista mi occupo sempre più di formazione sportiva, sono oltre 25 anni che mi occupo di formazione come esperta aziendale e negli ultimi anni ho legato le due attività perché ho un “sogno”: un modello accademico di alta formazione rivolto al mondo del fitness cosi come esiste per altre discipline Federali olimpiche. Probabilmente adesso c’è questa maggiore attenzione, anche perché il mondo palestra ha alti numeri di frequentanti con tutte le sue varie discipline, ma come dite voi da attenzione a creare un business di moda il passo è breve. Danni tanti, mi preoccupa non tanto il rischio fisico ma il fatto che passa una cultura educativa sbagliata, basata su due assiomi devastanti: “tutti possono fare tutto” (e non è vero, senza togliere valore umano a nessuno, ma abbiamo talenti e caratteristiche diverse); “tutto si può fare velocemente” (ed è assurdo! Sia che si parli di preparazione atletica che di preparazione all’insegnamento).

Io progetto continuamente corsi di formazione e mi occupo di certificazione competenze, qualifiche ecc. Mi preoccupa che ci sono persone che sognano di diventare “professionisti” ma vogliono farlo in un week end, che sognano di diventare campioni del mondo e vogliono farlo in un anno. Ancora peggio mi preoccupa che la passione non sia per quello che si fa ma per quello che si mostra, lo dico meglio: se anche mi bastasse un week end per diventare trainer io vorrei studiare per anni (in effetti lo faccio) perché adoro sapere e scoprire sempre di più e poi provare a metterlo in pratica , ogni giorno come la prima volta; invece vedo persone che in palestra vengono con l’agenda in mano, l’attestato esposto, non si allenano mai, ma dicono a gli altri cosa devono fare.

Sei promotrice della rivoluzionaria “Ginnastica sui tacchi”, esempio di come la donna fitness sia sexy ed elegante. Di cosa si tratta e per chi è adatta?
Faccio uno stage proprio tra poco il 9 aprile a Roma, uno stage aperto a tutti e lo stesso giorno il corso per il brevetto insegnante, penso che la presentazione di questo corso risponde alla vostra domanda:

LA GINNASTICA SUI TACCHI è una idea elaborata nel 2012 mentre lavoravo nei corsi di portamento per modelle e come preparazione per le pose delle atlete bikini e fitness. Il portamento è la differenza tra fisico mascolino o femminile, non i muscoli. Per le modelle e le miss bikini, fitness e shape camminare sui tacchi in modo elegante è fondamentale ma il portamento non riguarda solo come si cammina ma tutta la postura che il corpo assume sia da fermo che in movimento, ancora più difficile se si deve evidenziare il fisico. Chi non fa le gare facendo queste lezioni fa movimento in modo divertente e oltre alle coreografie, semplici ma di effetto, impara esercizi utili per gambe e glutei e consigli dopo tante ore sui tacchi. Chi può fare questo stage? Tutti, anche gli uomini , visto che i video su youtube ormai mostrano che sono più bravi di noi a ballare sui tacchi !
1) sei una aspirante campionessa miss bikini
2) lavori nel campo della moda
3) sei una casalinga ma vuoi fare una lezione divertente imparando a muoverti come una miss
4) hai delle scarpe bellissime ma non sai mai quando usarle
5) stai sempre sui tacchi
6) non porti mai i tacchi e vuoi imparare
7) vuoi usare i tacchi ma imparando come non rovinare le gambe
8) ti piace muoverti con la musica
9) vuoi fare una cosa diversa e divertente
10) qualcuno ti ha detto di non farla ma a te non ti importa quello che dicono gli altri
11) pensi che le scarpe belle sono belle ma conta molto di più chi le indossa e come le indossa
12) sei un ballerino o un modello e vuoi imparare uno stile diverso per tuo portamento

Tutte queste persone io le aspetto sabato 9 aprile dale 16:30 alle 18:30

Attualmente quali sono i tuoi progetti?
Poche cose semplici:
Vincere il 13 mondiale
Avere i migliori docenti di Italia che collaborano con me al progetto della formazione tecnica per il fitness
Trasferirmi in una casa con 50 mt di terrazzo arredato a giardino pensile
Può bastare? (sorride ndr)

Un messaggio per chi legge.
In tema di sogni… un messaggio a non ascoltare i giudizi delle persone, anche chi ti vuole bene a volte ha solo una sua visione e non bisogna farsi condizionare. Non bisogna fare quello che accontenta gli altri, magari con il buon intento di non farli soffrire, perché alla fine rinunciando a quello che fa parte della nostra natura soffriamo noi o comunque non possiamo dare al meglio a chi ci è vicino. Amo molto una frase di A. Einstein che rappresenta pezzi della mia vita: “la struttura alare del calabrone non è adatta al volo, ma lui non lo sa è vola lo stesso”

Natascia e Romina Malizia

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