Alle Tenute Al Bano Carrisi la 5a edizione del Premio Giuseppe Fasano – Grottaglie Città delle Ceramiche

 

Quinta Edizione del Premio “Giuseppe Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche

Alle Tenute Al Bano Carrisi

 

 

di Titty Battista

 

Grande successo per la quinta edizione del Premio “Giuseppe Fasano” – Grottaglie Città delle Ceramiche svoltasi pochi giorni fa nelle Tenute del maestro Al Bano Carrisi a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi.

Il premio, che è dedicato al noto artista grottagliese della ceramica Nicola Fasano (padre dell’organizzatore Giuseppe), anno dopo anno, trova nel dinamico promotore e organizzatore grottagliese un autentico “vulcano”, colui che sa mettere in evidenza le peculiarità di un’azione artistico-culturale iniziata dal padre Nicola e continuata dai diretti discendenti. La famiglia Fasano, ricordiamo, si tramanda l’arte della lavorazione della ceramica dal 1620.

L’edizione 2021, nonostante le restrizioni dovute al Covid-19, ha visto rinnovarsi l’appuntamento nella stessa location degli scorsi due anni, le Tenute di Al Bano a Cellino San Marco. Cento ettari che parlano di lui, del legame che l’artista ha con la terra e con la natura, della sua storia familiare ed artistica. Nel parco di questa casa da lui stesso disegnata, l’artista si è ricavato degli spazi tutti per sé, sentieri nei boschi, laghetti, collinette come piccoli eremi per la meditazione. A casa Carrisi i cavalli circolano liberi e a rendere unico il posto c’è anche un ulivo cavo di oltre 900 anni. La scelta della location da parte dell’organizzazione del Premio non è stata casuale ma dettata anche dalla pluridecennale amicizia che lega Giuseppe Fasano al nostro artista.

Chi ha conosciuto in vita Nicola Fasano ne parla come di un artista vero, autentico figlio grottagliese, e vero maestro su un duplice fronte. Il primo è stato quello della trasmissione dell’arte ceramica ai figli e ad altri ceramisti, ma ha anche voluto e saputo dialogare con migliaia di studenti, non soltanto grottagliesi ma di tutta la provincia ionica, che chiedevano di visitare il suo laboratorio, di conoscere dalla sua voce e di vedere plasmare con le sue mani l’amorfa argilla che, magicamente, acquistava forme e figure di grande fascino.

Chi lo ha conosciuto nel suo storico laboratorio, oggi ritorna volentieri, non soltanto perché il figlio Giuseppe è il degno continuatore della tradizione ceramistica dei Fasano, ma anche per quel clima di grande raccoglimento che il sito offre. Guardando i forni e i resti archeologici di una zona che sfida i secoli, sembra ancora aleggiare la figura ieratica, ma nel senso più semplice dell’espressione di Nicola Fasano.

A lui piaceva fasi vedere dagli studenti, ma anche dai numerosi turisti italiani e stranieri, con il grembiule sporco di argilla, con le mani alle prese con il tornio per dare forma originale a questo prodotto della terra verso il quale non sarebbe male che le nuove generazioni si avvicinassero con un senso di gratitudine e di attenzione per scoprirne i diversi significati.

Se Nicola Fasano è stato tutto questo, era giusto che Giuseppe dedicasse ogni anno al padre uno spazio riservato a coloro che veramente amano la cultura della ceramica e che continuano ad apprezzarne il valore attraverso una produzione che Giuseppe, come già fece il padre Nicola, rende varia ed attraente di anno in anno.

Per il resto dobbiamo aggiungere che quest’anno, oltre alla attesa “laudatio” del prof. Francesco Lenoci dedicata alla Puglia, si sono visti alternarsi sul palco le esibizioni del famoso fisarmonicista Vince Abbracciante, del gruppo di menestrelli Terraross, della cantante Miriam Serio e del vincitore della prima edizione di X Factor Italia Michele Cortese. La serata è stata condotta in maniera brillante dalla giornalista di Telenorba, Maria Liuzzi.

Tra i premiati personaggi del mondo della cultura, dell’imprenditoria, del commercio e della società rappresentata dalla magistratura, dal mondo della sanità e dal volontariato. Questi i nomi: il caporedattore del Tgr Puglia Giancarlo Fiume, la conduttrice televisiva e radiofonica di Radio Montecarlo Rosaria Renna, il presidente di Radio Norba Marco Montrone (non presente alla serata causa impegni improrogabili), la general manager del Pastificio Riscossa Margherita Mastromauro, l’amministratore delegato della PIMAR e vicepresidente di ADI Puglia e Basilicata, Giorgia Marrocco, il pianista, compositore e direttore d’orchestra Francesco Libetta, il presidente di Copagri Puglia Tommaso Battista, l’astrologo Rino Jupiter, i titolari dell’Azienda Agricola Malorgio Alessandro e Gianmarco Malorgio, il colonnello dell’Aeronautica Ercolano Annicchiarico e i titolari della Casa di Moda Comes Sposi Couture, Vito Comes e Barbara Barbaro. Tutti hanno ricevuto in dono un prezioso manufatto in ceramica del maestro Giuseppe Fasano.

Tra i momenti salienti della serata l’apprezzata esibizione dell’artista Al Bano in duetto con il figlio Yari e il gran finale con il gruppo di pizzica salentina Terraross che ha portato in pista tutti i partecipanti della riuscitissima manifestazione.

L’organizzazione della serata è stata affidata alla giornalista Titty Battista.

Print Friendly, PDF & Email
 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.